Nel mondo dei funghi basidiomiceti, tre nuovi ceppi stanno facendo parlare di sé: Daedaleopsis tricolor, Pycnoporellus fulgens e Trichaptum abietinum. Gli scienziati li hanno isolati da corpi fruttiferi selvatici e li hanno coltivati su terreni nutritivi solidi. Per riconoscerli, hanno osservato le forme dei loro corpi e hanno sequenziato il DNA con il metodo Sanger, registrando i risultati su GenBank.
Le colture sono state piantate al centro e al bordo dei piatti Petri, così da osservare meglio la crescita delle colonie e dei filamenti. Tutti i tre ceppi hanno mostrato la temperatura ottimale di 27 °C. Il D. tricolor ha raggiunto una crescita radiale di 5,26 mm al giorno su un terreno sintetico, mentre il T. abietinum ha toccato i 7,5 mm al giorno. Il P. fulgens, invece, ha preferito un terreno sintetico arricchito di lignina, crescendo di 2,98 mm al giorno.
Il peso della biomassa è stato misurato dopo pochi giorni: D. tricolor ha prodotto 133,25 mg in 9 giorni, P. fulgens 86,73 mg in 16 giorni e T. abietinum 227,33 mg in sole 6 giornate. Questi risultati mostrano che i nuovi ceppi possono generare quantità interessanti di materia vegetale in tempi brevi.
Grazie a queste caratteristiche, i funghi potrebbero diventare fonti di sostanze biologicamente attive per alimenti, farmaci e cosmetici, aprendo nuove strade nella biotecnologia sostenibile.
