I transistor a effetto di campo a base di grafene (GFET) stanno rivoluzionando il mondo dell'elettronica. Grazie alle loro proprietà uniche, questi dispositivi trovano applicazione in biosensori e dispositivi chimici. Tuttavia, modellare e ottimizzare le loro prestazioni è una sfida complessa. Un nuovo studio propone un modello di simulazione quantistica chiamato SimQ, sviluppato in Octave, un linguaggio di programmazione open-source. Questo modello combina il formalismo di Landauer-Büttiker con soluzioni auto-consistenti di Schrödinger-Poisson, permettendo simulazioni affidabili dei fenomeni di trasporto. I risultati ottenuti, come la trasmissione di Landauer-Büttiker e la trasmissione di tunneling, sono stati validati con dati sperimentali. SimQ può prevedere caratteristiche chiave dei GFET, come la mobilità dei portatori di carica, gli effetti di capacità quantistica e l'operazione ad alta frequenza. Questo strumento offre una piattaforma flessibile e accessibile per progettare e ottimizzare i GFET, aprendo la strada a nuove applicazioni nell'elettronica del futuro.
Il modello SimQ utilizza il formalismo di Landauer-Büttiker per descrivere il trasporto quantistico nei GFET. Questo approccio considera la trasmissione degli elettroni attraverso il dispositivo come un processo coerente, tenendo conto delle interferenze quantistiche. La soluzione auto-consistente di Schrödinger-Poisson permette di calcolare il potenziale elettrostatico e la distribuzione di carica all'interno del dispositivo, tenendo conto degli effetti quantistici. La combinazione di questi due metodi permette di ottenere simulazioni accurate e affidabili. Inoltre, SimQ è stato ottimizzato per migliorare l'efficienza computazionale, rendendo possibile l'analisi di dispositivi complessi in tempi ragionevoli. Questo modello può essere utilizzato per studiare vari aspetti dei GFET, come la dipendenza della mobilità dei portatori di carica dal campo elettrico, gli effetti di scattering e la risposta ad alta frequenza.
