Sapevi che in Europa si possono irradiare solo gli albumi per uccidere batteri come la Salmonella? È una tecnologia pulita, ma serve un modo per controllare che nessuno esageri con le dosi o tratti anche il tuorlo di nascosto. Ora un team di ricercatori ha messo a punto un metodo velocissimo ed ecologico per smascherare le uova "trattate".
Il trucco sta nel cercare due "impronte digitali" chimiche: il 2-DCB e il 2-TCB. Queste molecole nascono solo quando i grassi del tuorlo vengono colpiti dai raggi X. Per trovarle, gli scienziati usano una tecnica chiamata HS-SPME/GC-MS: in pratica, un ago speciale assorga i vapori del campione e li analizza senza usare solventi tossici.
Il risultato? Il test vede dosi minime di 0,5 kGy, ben sotto il limite legale di 3 kGy. I segnali restano stabili per un mese e crescono in modo proporzionale alla dose ricevuta. Inoltre, confrontato con il metodo ufficiale, questo approccio vince su tutti i fronti: è più verde, più economico e più rapido.
Una garanzia in più per la nostra sicurezza alimentare, firmata dalla chimica analitica sostenibile.
