Gli astronomi hanno puntato i loro telescopi su HDβ―698, una stella Be che fa parte di una coppia binaria molto particolare. Grazie a 76 spettri ad alta risoluzione raccolti tra il 2014 e il 2023, hanno potuto osservare le linee di emissione dellβidrogeno, HβΞ± e HβΞ², e ricostruire una mappa del disco di gas che avvolge la stella. La tecnica usata, la tomografia Doppler, permette di trasformare le variazioni di velocità in unβimmagine quasi a 360°, rivelando dettagli che altrimenti rimarrebbero invisibili. Il risultato è sorprendente: il profilo di HβΞ± mostra una distribuzione di velocità as{simmetrica e multiβcomponent}, con una β
La tomografia Doppler sfrutta la relazione tra la velocità radiale del gas e la sua posizione nel disco. In un sistema binario, la gravità della compagna induce onde di densità che si propagano nel disco, creando asimmetrie osservabili come variazioni V/R. Lβemissione HΞ±, più sensibile alle regioni esterne del disco, evidenzia strutture a bassa densità, mentre HΞ², più interna, traccia zone più calde e dense. La presenza di un picco di emissione in fase con lβorbita suggerisce un flusso di gas che può essere canalizzato verso la compagna, formando un piccolo disco secondario. Questo scenario è supportato da modelli idrodinamici che mostrano la formazione di un βstreamβ di trasferimento di massa quando il raggio di Roche della stella Be si avvicina al punto di Lagrange L1. Alternativamente, un vento stellare fastidioso può interagire con il disco, creando shock che aumentano lβemissione locale. Le simulazioni magnetoidrodinamiche indicano che campi magnetici deboli possono guidare il flusso, favorendo la formazione di strutture a spirale. La combinazione di osservazioni spettroscopiche ad alta risoluzione e modellazione numerica è fondamentale per distinguere tra questi meccanismi e per comprendere lβevoluzione a lungo termine dei dischi in sistemi binari postβscambio di massa.
