Un team di ricercatori ha analizzato 781 micro‑ e piccole imprese (MPE) ecuadoriane per capire come usano l’intelligenza artificiale (IA). Usando un modello basato sull’entropia, hanno misurato la varietà delle applicazioni IA lungo la catena del valore. I risultati mostrano che la maggior parte delle imprese ha adottato solo parti dell’IA, con una “entropia funzionale” alta nei settori minerario e dei servizi: è un periodo di sperimentazione.
Le micro‑imprese, in particolare, puntano a strumenti semplici come i chatbot, mentre le piccole imprese sperimentano analisi dei dati e automazione. Tuttavia, c’è un divario netto tra la percezione strategica dell’IA e la sua reale configurazione operativa: molte imprese credono che l’IA sia strategica, ma non hanno ancora le capacità interne per sfruttarla appieno.
Le barriere principali sono la carenza di competenze tecniche, i costi elevati, infrastrutture insufficienti e una certa resistenza culturale. Nonostante ciò, più del 70 % delle imprese che non hanno ancora adottato l’IA dichiara l’intenzione di farlo in futuro. A livello regionale, le Ande e la costa sono considerate “innovative”, ma con profili di maturità digitale diversi.
L’analisi non ha trovato una correlazione significativa tra la diversità funzionale dell’IA e il valore strategico percepito, suggerendo che fattori qualitativi – come la cultura aziendale e la leadership – siano più decisivi. Il modello di entropia proposto può diventare uno strumento di diagnosi per le politiche pubbliche, aiutando a creare supporti su misura per le MPE in paesi emergenti.
