Immagina di voler capire quali prodotti si comprano insieme in un supermercato o quali corsi universitari sono spesso seguiti dallo stesso studente. In ambito data mining, questo si chiama "frequent pattern mining". Tradizionalmente si usano algoritmi come Apriori o FP‑Growth, ma hanno due problemi: generano tantissime combinazioni candidate e consumano molta memoria, soprattutto con tabelle molto grandi.
Il nuovo algoritmo Recursive Queried Frequent Patterns (RQFP) propone una soluzione diversa, basata su query ricorsive SQL. In pratica, RQFP crea una tabella di mining relazionale e, usando le Common Table Expressions (CTE) ricorsive, costruisce gli insiemi di item più frequenti senza dover elencare preventivamente tutte le combinazioni possibili.
Il team ha implementato RQFP su Microsoft SQL Server e ha costruito una piccola interfaccia web in C#. I test su un dataset accademico mostrano che RQFP trova gli stessi pattern di Apriori e FP‑Growth, ma con un consumo di RAM notevolmente inferiore e con risultati più facili da interpretare. Inoltre, grazie al fatto che l’algoritmo gira direttamente sul database, è più semplice integrarlo in sistemi esistenti.
Le sperimentazioni future puntano a valutare RQFP su dati sanitari e di retail, dove la quantità di informazioni è enorme. Anche se per ora è una versione educativa, il metodo dimostra che il mining dei pattern può diventare più scalabile e “database‑native”.
