Il trasporto marittimo è in crescita e, con esso, la necessità di individuare le imbarcazioni anche di notte o in condizioni di scarsa visibilità. Gli scienziati hanno provato a rendere più efficace il riconoscimento delle navi usando le immagini a infrarossi, ma i metodi tradizionali faticano con bersagli piccoli e sfondi complessi.
In questo studio, i ricercatori hanno inserito il modulo CBAM (Convolutional Block Attention Module) all'interno della rete YOLOv5, una delle più popolari per il riconoscimento rapido di oggetti. Hanno creato tre versioni: YOLOv5n‑H (attenzione nella testa), YOLOv5n‑N (attenzione nel collo) e YOLOv5n‑HN (attenzione sia nella testa che nel collo).
I test, condotti su un dataset pubblico di navi a infrarossi, mostrano risultati sorprendenti. La variante YOLOv5n‑HN ha raggiunto un mAP@0.5 dell'86,83 %, migliorando soprattutto il riconoscimento di navi di medie e grandi dimensioni. La YOLOv5n‑N, invece, è la più brava a individuare piccole imbarcazioni. Inoltre, l'attenzione rende il modello più robusto contro rumori di fondo, evitando falsi allarmi.
Questi risultati suggeriscono che posizionare strategicamente i meccanismi di attenzione può rendere i sistemi di sorveglianza marittima più leggeri, veloci e affidabili, aprendo la strada a nuove applicazioni per la sicurezza e la protezione ambientale.
