Nel mondo della chimica verde, gli scienziati hanno trovato un modo elegante per unire due molecole naturali: l’acido ferulico, noto per le sue proprietà antiossidanti, e la xilitolo, un dolcificante a base di piante. Usando la lipasi B di Candida antarctica, un enzima che funziona come una piccola “forchetta” chimica, hanno creato il xilitolo monoferulato (XMF). L’operazione avviene in t‑amyl alcol, un solvente ecologico, e non richiede alte temperature né pressioni estreme.
Il processo è stato ottimizzato variando temperatura, tempo di reazione, quantità di enzima e rapporto tra i reagenti, ottenendo una resa elevata e una purezza confermata da spettroscopia NMR avanzata (¹H, ¹³C, COSY, HSQC, HMBC). Il risultato è una molecola bifunzionale: da un lato conserva le proprietà antinfiammatorie e neuroprotettive dell’acido ferulico, dall’altro eredita la solubilità e la sicurezza della xilitolo.
Questa sintesi “verde” non solo riduce l’uso di sostanze tossiche, ma apre la porta a nuovi profarmaci più stabili e facilmente assorbibili. In futuro, XMF potrebbe essere testato come ingrediente in integratori alimentari o cosmetici, sfruttando la combinazione di antiossidanti naturali e dolcificanti sicuri. Un passo importante verso una chimica più sostenibile e una salute più naturale.
