Un team di ricercatori ha scoperto che inserire nel cemento delle minuscole architetture a forma di rete, chiamate TPMS (Triply Periodic Minimal Surfaces), può trasformarlo in un materiale piezoelettrico molto più efficiente. Le strutture studiate, Schwarz P e Neovius, sono dei labirinti tridimensionali continui che collegano il ceramico piezoelettrico al cemento in modo uniforme.
Con simulazioni al computer, gli scienziati hanno confrontato questi design con i tradizionali modelli 0‑3 e 1‑3, dove il ceramico è sparso o inserito a colonne isolate. A una frazione volumetrica del 20 % di ceramico, la struttura Neovius ha raggiunto un coefficiente piezoelettrico medio di 116 pC/N sotto un carico di 15 kN, circa 12 volte più alto del modello 0‑3. Anche Schwarz P ha mostrato performance simili.
Il segreto? Le geometrie TPMS creano percorsi continui per il trasferimento di carica e distribuiscono lo stress in modo più uniforme, evitando interruzioni di fase. Di conseguenza, i coefficienti di tensione e la tensione generata aumentano notevolmente: la composizione Neovius può produrre fino a 6,7 V sotto carico elevato.
Questi risultati aprono la strada a cementi “intelligenti” capaci di monitorare la salute delle strutture, raccogliere energia da vibrazioni o sollecitazioni e rendere le costruzioni più sostenibili.
