Il Double Machine Learning (DML) è una tecnica statistica che combina modelli di apprendimento automatico con inferenza econometrica. In teoria, dovrebbe fornire intervalli di confidenza affidabili anche quando le funzioni di disturbo sono complesse. Però, nella pratica, gli intervalli possono essere molto imprecisi se il “punteggio ortogonale” è mal condizionato.
Gli autori hanno introdotto un indice semplice, kappa_DML = 1/|J_theta|, che misura quanto è “ben posto” il problema. Se kappa_DML è piccolo (meno di 1), la stima è stabile e gli intervalli di confidenza coprono correttamente il valore vero. Se invece kappa_DML è grande, la varianza e il bias si gonfiano, portando a intervalli troppo stretti o a coperture molto basse, anche del 40% per un livello nominale del 95%.
Il risultato chiave è una formula non asintotica che lega l’errore di copertura a due termini: n^{-1/2} (la classica radice quadrata del campione) e sqrt(n)·r_n (l’errore di stima dei nuisance). Il numero di condizione amplifica entrambi. Gli esperimenti Monte Carlo mostrano tre regimi: ben condizionato, moderatamente mal condizionato e gravemente mal condizionato. Solo nel primo caso gli intervalli sono brevi e affidabili.
La proposta pratica è semplice: calcolare kappa_DML e riportarlo insieme ai risultati DML, proprio come si controlla il numero di condizione in algebra lineare o la forza degli strumenti in regressioni IV. Così, ricercatori e data scientist possono capire subito se le loro inferenze sono robuste o se rischiano di essere ingannevoli.
