Nel mondo della forgiatura industriale, i robot a due bracci devono coordinarsi alla perfezione per modellare pezzi lunghi e complessi. Gli studiosi hanno analizzato sei tipi di acciaio a lungo asse, usati in settori come l’aeronautica e l’automotive. Con il software DEFORM‑3D hanno simulato l’allungamento del metallo, registrando velocità e spostamenti alle estremità del pezzo. Questi dati hanno definito le “finestre di movimento” consentite ai gripper, cioè i momenti in cui i bracci possono afferrare o rilasciare senza disturbare la deformazione.
Poi hanno creato un metodo a segmenti per calcolare il tempo disponibile in base alla curva di pressione dell’idraulica della pressa. Il risultato: una migliore occupazione del tempo e una risposta più rapida del sistema. I test sperimentali hanno confermato che i due bracci riescono a muoversi con precisione millimetrica, anche durante le fasi più critiche.
Il ciclo di lavoro è stato suddiviso in quattro tappe: regolazione preliminare, adeguamento inter‑passo, fase di esecuzione e completamento della forgiatura. Questa struttura rende più semplice programmare il controllo coordinato, aprendo la strada a impianti più veloci e affidabili.
