Immagina di avere un modello di intelligenza artificiale che predice il prezzo di una casa, ma non sai quali caratteristiche (numero di stanze, distanza dal centro, ecc.) siano davvero decisive. Il φ‑test è una nuova tecnica che combina le spiegazioni di SHAP, già famose per attribuire un valore a ogni variabile, con la statistica selettiva, cioè un metodo che controlla rigorosamente la significatività dei risultati.
Partendo da un modello già addestrato e da un set di dati di valutazione, il φ‑test usa le attribuzioni SHAP per fare una prima scrematura: elimina le variabili con contributi trascurabili. Poi costruisce un modello lineare di supporto (surrogate) solo con le variabili rimaste, applicando una regola di selezione che permette di calcolare p‑value e intervalli di confidenza corretti, anche dopo aver scelto le variabili.
Il risultato è una tabella globale che, per ogni variabile selezionata, mostra: (i) un punteggio globale basato su SHAP, (ii) il coefficiente del modello lineare e (iii) le misure di inferenza statistica. Nei test su dataset reali di regressione tabellare, usando alberi decisionali o reti neurali, il φ‑test riesce a mantenere gran parte della capacità predittiva del modello originale usando solo poche variabili. Inoltre, le selezioni risultano stabili quando si cambiano i campioni o il tipo di modello di base. In pratica, il φ‑test funge da “strato di spiegazione globale”, collegando le intuizioni di SHAP con la solidità della statistica classica.
