Nel mondo dell’Industry 5.0 i robot non si limitano più a ripetere compiti semplici: devono capire forme complesse e adattarsi in tempo reale. Un team di ricercatori ha creato un sistema di foratura robotica capace di gestire componenti aerospaziali con curvature molto accentuate.
Il cuore della tecnologia è una stima adattiva della normale della superficie, ottenuta con l’analisi PCA (Principal Component Analysis) di nuvole di punti. Un proiettore laser a 660 nm e una telecamera industriale da 1,3 MP, fissati a 30°, proiettano e catturano frange di luce strutturata. Grazie alla triangolazione, si ricostruisce una nuvola di punti ad alta risoluzione. Il software seleziona dinamicamente regioni locali della nuvola, calcola le direzioni normali e corregge la traiettoria del trapano prima di iniziare la perforazione.
I test su un cilindro da 400 mm mostrano che, usando punti entro un raggio di 100 mm, l’errore di stima della normale è inferiore a 0,2°, mentre la posizione del foro è precisa entro 0,25 mm, anche con superfici ruvide o pareti sottili. Questo supera di gran lunga i metodi manuali, riducendo gli scarti e aumentando la velocità di assemblaggio di strutture aeronautiche.
Il risultato è una maggiore affidabilità e produttività per le aziende che costruiscono satelliti, aerei o droni, dove ogni foro deve rispettare tolleranze stringenti per garantire la sicurezza e la durata dei componenti.
