Le città crescono in fretta, ma la sicurezza dei pedoni resta una sfida. Un team di ricercatori ha creato un nuovo metodo per misurare il rischio di attraversamento usando solo video registrati da droni. I filmati vengono analizzati da YOLOv8, un algoritmo di riconoscimento degli oggetti, e le traiettorie dei pedoni sono seguite con ByteTrack. Così si ottengono percorsi frame‑per‑frame senza sensori a terra.
I ricercatori hanno definito uno "spettro di comportamento" basato su cinque caratteristiche: velocità, accelerazione, tempo di attraversamento, tempo verde residuo del semaforo e durata della fase rossa. I valori vengono normalizzati con il metodo dell’intervallo interquartile. Poi, grazie a una versione migliorata del metodo CRITIC, si assegnano pesi oggettivi a ciascuna caratteristica, tenendo conto della variazione mediana e della correlazione assoluta.
I risultati, espressi come valori propri di rischio, sono raggruppati con K‑means in quattro categorie: nessun rischio, basso, medio e alto. Lo studio ha analizzato 1 210 attraversamenti in un incrocio a otto corsie di Harbin, in Cina. Dei pedoni, 576 hanno rispettato il segnale, 634 lo hanno ignorato. I velocisti non‑conformi hanno mostrato una media di 1,29 m/s, più variabile rispetto ai conformi (1,40 m/s). I gruppi sono stati distinti con coefficienti silhouette di 0,60 e 0,69. Un esperto ha confermato la classificazione su 20 esempi, ottenendo un Kappa di Fleiss pari a 0,87.
Questo approccio offre una valutazione sistematica e trasparente del rischio pedonale, utile sia per la ricerca che per la gestione della sicurezza urbana.
