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Le ferrovie ad alta velocità (HSR) stanno cambiando il modo in cui viaggiamo. Oggi la rete più estesa è in Cina, seguita da Spagna, Giappone, Francia e Italia, mentre nuovi tratti nascono in Marocco e Arabia Saudita. L’obiettivo è semplice: ridurre al minimo il tempo di percorrenza tra due città, intervenendo su due leve fondamentali – lo spazio e la velocità.

Un recente studio ha confrontato le lunghezze delle linee HSR con quelle delle linee convenzionali e con la distanza “in linea d’aria” tra le stazioni terminali. I risultati mostrano che le nuove linee sono sempre più vicine alla distanza diretta, quasi come se il treno volasse sopra il terreno. Questo accorciamento non è solo una questione di chilometri risparmiati: rende il treno più competitivo rispetto a aerei e auto, favorendo un trasporto più sostenibile.

I ricercatori hanno analizzato i dati delle linee europee, creando un modello che confronta tre misure: la lunghezza della linea HSR, la lunghezza della linea tradizionale e la distanza in linea d’aria. Il modello conferma che le HSR riducono significativamente la distanza percorsa, avvicinandosi sempre di più al percorso più diretto.

Questi risultati possono guidare i decisori nella pianificazione di nuove rotte, aiutandoli a scegliere percorsi più efficienti e a ridurre l’impatto ambientale. In futuro, studi simili su reti asiatiche potranno ampliare la nostra comprensione e migliorare ulteriormente la progettazione di trasporti sostenibili.

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Il modello proposto nello studio si basa su un'analisi planimetrica che utilizza coordinate geodetiche dei capolinea per calcolare tre metriche chiave: (i) la lunghezza effettiva della linea HSR, (ii) la lunghezza della corrispondente linea convenzionale e (iii) la distanza euclidea (in linea d'aria) tra i due punti. Per ottenere queste misure, i ricercatori hanno impiegato sistemi informativi geografici (GIS) e software di calcolo delle curve di livello, garantendo una precisione sub‑metrica.

L'indicatore principale introdotto è il "rapporto di accorciamento" (RA), definito come RA = (L_conv - L_HSR) / (L_conv - D_crow), dove L_conv è la lunghezza della linea convenzionale, L_HSR quella della linea ad alta velocità e D_crow la distanza in linea d'aria. Un RA vicino a 1 indica che la HSR si avvicina al percorso più diretto possibile, mentre valori più bassi segnalano deviazioni dovute a vincoli topografici o urbanistici.

I risultati mostrano RA medi superiori a 0,85 per le linee europee analizzate, suggerendo che le scelte progettuali hanno privilegiato percorsi quasi lineari, riducendo curve di raggio stretto e deviazioni dovute a ostacoli naturali. Inoltre, l'analisi ha evidenziato una correlazione positiva tra RA e la velocità operativa massima: linee progettate per 350 km/h tendono a presentare RA più elevati rispetto a quelle da 250 km/h, poiché la maggiore velocità richiede percorsi più diretti per mantenere l'efficienza energetica.

Dal punto di vista ambientale, la riduzione della lunghezza percorsa si traduce in minori consumi di energia elettrica per chilometro, grazie a una minore resistenza aerodinamica e a una minore necessità di accelerazioni e frenate frequenti. Questo impatto è quantificabile mediante l'indice di emissioni di CO₂ per passeggero‑km, che nelle linee con RA > 0,9 risulta inferiore del 15‑20% rispetto a linee più tortuose.

Infine, lo studio suggerisce che l'applicazione di questo modello a reti asiatiche, dove le condizioni geografiche sono più variabili, potrebbe rivelare ulteriori opportunità di ottimizzazione, soprattutto in contesti montuosi o desertici dove le deviazioni topografiche sono più marcate.

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Fonti

Autori:
Francesco Russo
Data Pubblicazione:
Articolo Originale www.mdpi.com
Verifica editoriale completata il 16/03/2026
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Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 4.0

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