Riconquistare le aree degradate dell’Amazzonia è una sfida enorme. I ricercatori hanno scoperto che le immagini dei satelliti possono aiutare a monitorare questo processo senza costosi sopralluoghi. Hanno usato le foto di Sentinel‑2, un satellite che osserva la Terra ogni cinque giorni, per calcolare la "diversità spettrale". Questa è una misura di quante tonalità di colore si trovano in un’area, simile a contare le specie in un bosco.
In quattro zone di compensazione e tre di riabilitazione nello Stato di Pará, hanno confrontato la diversità spettrale con l’Indice di Restauro (RI), che combina altezza degli alberi, copertura del suolo e composizione delle specie. I risultati mostrano che due metriche spettrali – la diversità di Shannon e la ricchezza spettrale – si legano più strettamente al RI. Un aumento dell’1 % del RI corrisponde a un incremento di 0,0198 nella ricchezza spettrale. Quando il RI raggiunge il 70 %, la ricchezza spettrale prevista è di 2,29.
Le analisi hanno anche dimostrato che la diversità spettrale rimane stabile tra stagioni diverse, rendendola affidabile per monitorare l’evoluzione del bosco nel tempo. In pratica, gli scienziati possono ora osservare grandi tratti di foresta da remoto, risparmiando tempo e denaro, e fornire dati trasparenti per valutare il successo dei progetti di restauro.
