Le piccole e medie imprese (PMI) sono spesso bersaglio di cyberattacchi a causa di risorse limitate e scarsa consapevolezza. Uno studio gallese ha individuato quattro obiettivi chiave per migliorare la sicurezza informatica: valutare la conoscenza delle PMI, valutare l'efficacia dei programmi di sensibilizzazione, identificare le barriere all'adozione e introdurre un modello migliorato chiamato ROHAN. Questo modello, integrato con il Cyber Guardian Framework (CGF), offre una strada scalabile per la resilienza digitale. Lo studio ha utilizzato dati secondari e interviste con stakeholder per scoprire che le PMI hanno bisogno di iniziative di sensibilizzazione su misura. Il ROHAN utilizza strumenti basati sull'IA per valutare i rischi in tempo reale, allineandosi ai principi dell'Industria 5.0. Questo approccio pratico e adattabile mira a colmare le lacune di conoscenza e a rendere le PMI più resilienti.
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Lo studio ha utilizzato un approccio misto, combinando dati quantitativi da sondaggi con interviste qualitative. Tecniche avanzate come la regression testing, l'Analisi delle Componenti Principali (PCA) e la visualizzazione dei dati hanno rivelato schemi chiave. Il modello ROHAN si distingue per l'integrazione di strumenti basati sull'IA per la valutazione dei rischi in tempo reale e la presa di decisioni. Questo allineamento con l'Industria 5.0 sottolinea l'importanza di combinare innovazione tecnologica con educazione mirata. Il framework promuove miglioramenti strutturati in ambito organizzativo, tecnologico e umano, offrendo una soluzione completa per le PMI.
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www.mdpi.com
Verifica editoriale completata il 25/10/2025
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