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Immaginate di entrare in aula e trovare mucchi di mattoncini LEGO al posto dei soliti libri. È successo davvero a 48 studenti di Ottica, Optometria ed Energie Rinnovabili dell'ISEC Lisboa. I ricercatori hanno voluto testare il metodo LEGO® SERIOUS PLAY® (LSP): usare le mani per costruire metafore tridimensionali di concetti astratti, invece di scriverli solo su un foglio.

Il risultato? Quando il tema era l'ottica, i futuri optometristi hanno costruito modelli centrati sulla correzione visiva e sul ruolo clinico (quasi il 47% dei casi). Gli studenti di ambiente, invece, hanno puntato tutto sulla percezione e sulla luce. Due mondi che, grazie ai mattoncini, hanno iniziato a parlarsi.

Sul fronte sostenibilità, le costruzioni hanno raccontato storie di riciclo, materiali biodegradabili e impronta ecologica. Curiosamente, gli studenti più grandi hanno proposto azioni concrete, mentre i più giovani si sono fermati all'analisi del problema.

Lo studio, pubblicato su *Education Sciences*, dimostra che "giocare seriamente" sblocca riflessioni profonde su etica, identità professionale e impatto ambientale. Non è solo divertimento: è un modo per far emergere conoscenze tacite che le lezioni frontali faticano a raggiungere. La prossima sfida? Capire se questi effetti durano nel tempo e migliorano davvero la pratica professionale.

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Lo studio adotta un disegno qualitativo interpretativo-fenomenologico, analizzando i dati tramite Grounded Theory. Quarantotto studenti (24 di Ottica/Optometria, 24 di Energie Rinnovabili) hanno partecipato a due workshop LSP distinti: uno sull'ottica, uno sulla sostenibilità. La procedura LSP segue quattro fasi: posta (challenge), costruzione, condivisione (storytelling) e riflessione. I modelli fisici fungono da "boundary objects" che mediano il dialogo interdisciplinare.

L'analisi statistica (test Chi-quadro) ha rivelato differenze significative (p < 0.001) nelle categorie emerse per background accademico nel modulo ottica: gli studenti di optometria hanno prodotto il 68% dei modelli su "ruoli professionali" contro il 12% dei colleghi ambientali; questi ultimi hanno dominato la categoria "percezione" (65% vs 8%). Nel modulo sostenibilità, l'età ha mostrato associazione con risposte orientate all'azione (p = 0.038): gli over-22 hanno proposto soluzioni tecniche (es. lenti biodegradabili, economia circolare) nel 58% dei casi contro il 31% degli under-22.

I limiti includono il campione di convenienza, la monocentricità (solo ISEC Lisboa) e l'assenza di follow-up longitudinale. La letteratura suggerisce che LSP favorisca la "conoscenza incarnata" (embodied cognition) e la sicurezza psicologica, prerequisiti per l'apprendimento trasformativo. Futuri studi dovrebbero misurare transferabilità in contesti clinici reali e impatto su competenze trasversali (pensiero critico, comunicazione).

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🔭 Prospettive e Ricadute Future

Nei prossimi 3-5 anni potremmo vedere il LEGO® SERIOUS PLAY® adottato in molte facoltà tecnico-scientifiche, con studi più ampi per misurare se chi 'gioca seriamente' diventa anche un professionista più creativo e collaborativo.

Fonti

Autori:
Ana Paula OliveiraBruno BarbosaClara Martinez-Perez
Data Pubblicazione:
Articolo Originale www.mdpi.com
Verifica editoriale completata il 20/08/2026
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Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 4.0

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