Immaginate di entrare in aula e trovare mucchi di mattoncini LEGO al posto dei soliti libri. È successo davvero a 48 studenti di Ottica, Optometria ed Energie Rinnovabili dell'ISEC Lisboa. I ricercatori hanno voluto testare il metodo LEGO® SERIOUS PLAY® (LSP): usare le mani per costruire metafore tridimensionali di concetti astratti, invece di scriverli solo su un foglio.
Il risultato? Quando il tema era l'ottica, i futuri optometristi hanno costruito modelli centrati sulla correzione visiva e sul ruolo clinico (quasi il 47% dei casi). Gli studenti di ambiente, invece, hanno puntato tutto sulla percezione e sulla luce. Due mondi che, grazie ai mattoncini, hanno iniziato a parlarsi.
Sul fronte sostenibilità, le costruzioni hanno raccontato storie di riciclo, materiali biodegradabili e impronta ecologica. Curiosamente, gli studenti più grandi hanno proposto azioni concrete, mentre i più giovani si sono fermati all'analisi del problema.
Lo studio, pubblicato su *Education Sciences*, dimostra che "giocare seriamente" sblocca riflessioni profonde su etica, identità professionale e impatto ambientale. Non è solo divertimento: è un modo per far emergere conoscenze tacite che le lezioni frontali faticano a raggiungere. La prossima sfida? Capire se questi effetti durano nel tempo e migliorano davvero la pratica professionale.
