Immagina di vivere in un universo dove ogni tua scelta crea una nuova realtà. È un po' come un reality show dove ogni episodio si ramifica in infinite storie parallele. Questo è il cuore della teoria dei molti mondi, una delle interpretazioni più affascinanti della meccanica quantistica. Ma c'è un'altra teoria, quella di de Broglie e Bohm, che parla di particelle guidate da un'onda pilota. Entrambe le teorie concordano su un punto: lo stato quantistico si evolve in modo unitario, senza interruzioni. La differenza? La teoria di de Broglie e Bohm introduce particelle puntiformi che si muovono nello spazio, mentre la teoria dei molti mondi spiega le nostre osservazioni senza bisogno di particelle nascoste. Il meccanismo della decoerenza spiega perché non vediamo interferenze quando misuriamo qualcosa. Ma se la teoria dei molti mondi funziona, le particelle di de Broglie e Bohm diventano irrilevanti per qualsiasi osservatore, come fantasmi nascosti. Inoltre, la violazione della località e dell'invarianza di Lorentz suggerisce che queste particelle potrebbero non esistere davvero. Insomma, il mondo quantistico è un mistero affascinante, pieno di possibilità e domande aperte.
La teoria di de Broglie e Bohm, nota anche come teoria dell'onda pilota, introduce il concetto di particelle puntiformi che seguono traiettorie ben definite guidate da un'onda quantistica. Questa teoria cerca di fornire una descrizione deterministica dell'evoluzione quantistica, in contrasto con l'interpretazione di Copenhagen che introduce il concetto di collasso della funzione d'onda. La teoria dei molti mondi, invece, propone che ogni possibile risultato di una misurazione quantistica si realizzi in un universo parallelo, evitando così il problema del collasso della funzione d'onda. La decoerenza, un processo attraverso il quale i sistemi quantistici interagiscono con l'ambiente, spiega perché non osserviamo interferenze in grandi sistemi. Tuttavia, se la teoria dei molti mondi è valida, le particelle di de Broglie e Bohm diventano superflue, poiché l'onda quantistica da sola può spiegare le nostre osservazioni. La violazione della località implica che le particelle di de Broglie e Bohm potrebbero influenzarsi istantaneamente a distanze arbitrarie, violando il principio di relatività di Einstein. Questo suggerisce che tali particelle potrebbero non essere una descrizione fisica realistica del mondo.
