Hai mai pensato a cosa succederebbe se le galassie fossero fatte di energia oscura? Un recente studio ha scoperto relazioni universali per sfere di fluido non rotanti composte da questa misteriosa sostanza. Gli scienziati hanno usato l'equazione di stato del gas di Chaplygin esteso per integrare le equazioni differenziali rilevanti e trovare i coefficienti sconosciuti delle funzioni. Hanno scoperto che la forma di queste funzioni non dipende dai dettagli dell'equazione di stato sottostante. In altre parole, indipendentemente da come l'energia oscura si comporta, le relazioni tra momento d'inerzia normalizzato, deformabilità dimensionless e fattore di compattezza rimangono le stesse. Questo è un passo avanti significativo nella nostra comprensione dell'universo e delle sue componenti più enigmatiche.
Lo studio ha utilizzato l'equazione di stato del gas di Chaplygin esteso, che è una generalizzazione dell'equazione di stato del gas di Chaplygin. Questa equazione è stata proposta per descrivere il comportamento dell'energia oscura e ha la forma P = -A/Ο, dove P è la pressione, Ο è la densità e A è una costante. L'equazione di stato estesa include un termine aggiuntivo che tiene conto della pressione di radiazione. Gli scienziati hanno integrato le equazioni di Tolman-Oppenheimer-Volkoff (TOV) per ottenere le relazioni universali. Le equazioni TOV descrivono l'equilibrio idrostatico di una stella di neutroni o di un'altra stella compatta. Le relazioni universali ottenute nello studio sono indipendenti dai dettagli dell'equazione di stato sottostante, il che significa che sono valide per qualsiasi tipo di energia oscura che obbedisce all'equazione di stato del gas di Chaplygin esteso.
