Immagina di entrare in un mondo virtuale dove puoi testare le tue capacità di lettura. Questo è ciò che hanno fatto alcuni studenti universitari italiani e spagnoli in uno studio rivoluzionario. Gli scienziati hanno combinato realtà virtuale (VR) e intelligenza artificiale (AI) per prevedere la presenza di dislessia. Gli studenti hanno completato test di lettura silenziosa (SR) e valutazioni dell'autostima in un ambiente VR. I risultati? Le persone con dislessia hanno impiegato più tempo a completare i test, ma non hanno mostrato differenze nella precisione o nell'autostima. Gli algoritmi di machine learning (ML) hanno classificato con successo la presenza di dislessia con un'accuratezza dell'87,5% per l'italiano e del 66,6% per lo spagnolo. Questo studio suggerisce che VR e ML potrebbero diventare strumenti preziosi per identificare la dislessia, anche se la lingua parlata può influenzare i risultati.
Lo studio ha utilizzato modelli di machine learning supervisionati, come le macchine a vettori di supporto (SVM) e le foreste casuali, per analizzare i dati raccolti. Questi modelli sono stati addestrati su un dataset che includeva misure di tempo di completamento, accuratezza e autostima. La differenza significativa nel tempo di completamento del test di lettura silenziosa tra i partecipanti con e senza dislessia è stata un indicatore chiave. Tuttavia, l'accuratezza della classificazione è variata tra le lingue, suggerendo che fattori linguistici specifici potrebbero influenzare la rilevazione della dislessia. Ad esempio, la struttura e la complessità delle lingue italiana e spagnola potrebbero influire sui tempi di lettura e, di conseguenza, sull'accuratezza del modello. Questo studio apre la strada a ulteriori ricerche su come la VR e l'AI possano essere utilizzate per sviluppare strumenti diagnostici più precisi e accessibili per la dislessia.
