Il mondo è pieno di dispositivi connessi: smartwatch, lampadine intelligenti, sensori per la casa. Molti di questi gadget sono progettati per consumare pochissima energia, ma la sicurezza spesso resta in secondo piano. Una soluzione emergente è la "trasmissione sicura" (TRANSEC), che agisce direttamente sul segnale radio, prima ancora che i dati vengano criptati.
In pratica, gli scienziati hanno sperimentato un metodo per iniettare rumore controllato nella fase di un segnale a spettro sparso, usato in un sistema chiamato RA‑CDMA (code division multiple access assegnato al ricevitore). Il rumore rende più difficile per un eventuale spia ricostruire la sequenza pseudo‑casuale (PRNG) che codifica il messaggio, anche quando il segnale è molto forte.
Il trucco è semplice ma ingegnoso: si sacrifica una piccola parte della correlazione del segnale – cioè la capacità del ricevitore di riconoscere il messaggio – per ottenere una forte offuscatura. Il consumo extra di risorse hardware è minimo, meno del 2 % di ALM (Adaptive Logic Modules) su una FPGA, quindi il metodo resta a basso consumo.
I ricercatori hanno testato il concetto su piattaforme FPGA, usando modulazione PSK a fase arbitraria. I risultati mostrano che, nonostante il leggero calo di performance, il rumore aggiunto blocca efficacemente gli attacchi di reverse‑engineering, proteggendo la privacy dei dispositivi IoT in modo economico e scalabile.
