Il nostro cervello è un vero mago della vista: riesce a riconoscere migliaia di oggetti, anche quando sono molto astratti. Per studiare questo potere, gli scienziati hanno creato un nuovo “paradigma dei tangram”, una serie di forme geometriche che possono essere combinate in tantissimi modi. Ogni tangram è stato analizzato per tre dimensioni chiave: se rappresenta qualcosa di vivo (animazione), quanto è astratto e quante piccole caratteristiche contiene.
Con questi dati, i ricercatori hanno costruito un modello gerarchico che descrive come il cervello organizza le informazioni visive. Hanno poi mostrato 85 immagini di tangram a 24 volontari, registrando l’attività cerebrale con l’elettroencefalogramma (EEG). I risultati mostrano che le tre dimensioni vengono elaborate in momenti diversi: prima il cervello distingue se l’oggetto è animato o no, poi valuta il livello di astrazione e infine analizza i dettagli più minuti.
Analisi più avanzate, come la “similarità rappresentazionale” e la “generalizzazione temporale”, hanno rivelato che nei momenti di “cambio di idea” il cervello può attivare o inibire il processamento dei dettagli locali. In pratica, il nostro sistema visivo passa da una visione globale a una più fine, a seconda di cosa è più utile in quel momento. Questo studio dimostra che i tangram, grazie alla loro struttura flessibile, sono uno strumento potente per esplorare le fasi dinamiche della cognizione visiva umana.
